Lc Luca, capitolo Vangelo secondo Luca, capitolo 12
Intanto, essendosi raunata la moltitudine a migliaia, talchè si calpestavano gli uni gli altri, Gesù prese a dire a' suoi discepoli: Guardatevi imprima dal lievito de' Farisei, ch'è ipocrisia12.1 iposcrisia Mat. 16.6 ecc. Mar. 8.15 ecc.. Or niente è coperto, che non abbia a scoprirsi; nè occulto, che non abbia a venire a notizia12.2 notizia Mat. 10.26 e rif.. Perciò, tutte le cose che avete dette nelle tenebre saranno udite alla luce; e ciò che avete detto all'orecchio nelle camerette sarà predicato sopra i tetti delle case.
Chi si debba temere
(Mat. 10.28-33 e rif.)
OR a voi, miei amici12.4 amici Giov. 15.13-15., dico: Non temiate di coloro che uccidono il corpo, e, dopo ciò, non possono far altro di più. Ma io vi mostrerò chi dovete temere: temete colui, il quale, dopo aver ucciso, ha la podestà di gettar nella geenna; certo, io vi dico, temete lui. Cinque passere non si vendono elleno per due quattrini? e pur niuna di esse è dimenticata appo Iddio. Anzi eziandio i capelli del vostro capo son tutti annoverati; non temiate adunque; voi siete da più di molte passere.
Or io vi dico: Chiunque mi avrà riconosciuto davanti agli uomini, il Figliuol dell'uomo altresì lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio12.8 Dio Mar. 8.38 e rif.. Ma chi mi avrà rinnegato davanti agli uomini sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio.
Ed a chiunque avrà detta alcuna parola contro al Figliuol dell'uomo sarà perdonato; ma, a chi avrà bestemmiato contro allo Spirito Santo non sarà perdonato12.10 perdonato Mat. 12.31,32 e rif..
Ora, quando vi avranno condotti davanti alle raunanze, e a' magistrati, ed alle podestà, non istate in sollecitudine come, o che avrete a rispondere a vostra difesa, o che avrete a dire12.11 dire Mat. 10.19 e rif.. Perciocchè lo Spirito Santo, in quell'ora stessa, v'insegnerà ciò che vi converrà dire.
Parabola del ricco stolto
OR alcuno della moltitudine gli disse: Maestro, di' a mio fratello che partisca meco l'eredità. Ma egli disse: O uomo, chi mi ha costituito sopra voi giudice, o partitore12.14 partitore Giov. 8.11; 18.36.?
Poi disse loro: Badate, e guardatevi dall'avarizia; perciocchè, benchè alcuno abbondi, egli non ha però la vita per li suoi beni12.15 beni 1 Tim. 6.6 ecc..
Ed egli disse loro una parabola: Le possessioni d'un uomo ricco fruttarono copiosamente. Ed egli ragionava fra sè medesimo, dicendo: Che farò? poichè io non ho ove riporre i miei frutti. Poi disse: Questo farò: io disfarò i miei granai, e ne edificherò di maggiori, e quivi riporrò tutte le mie entrate, e i miei beni. E dirò all'anima mia: Anima, tu hai molti beni, riposti per molti anni, quietati, mangia, bevi, e godi12.19 godi Eccl. 12.1. 1 Cor. 15.32. Giac. 5.1-6.. Ma Iddio gli disse: Stolto, questa stessa notte, l'anima tua ti sarà ridomandata12.20 ridomandata Sal. 52.5-7. Giac. 4.14.; e di cui saranno le cose che tu hai apparecchiate12.20 apparecchiate Sal. 39.6. Ger. 17.11.?
Così avviene a chi fa tesoro a sè stesso12.21 stesso Mat. 6.19-21 e rif. ver. 33., e non è ricco in Dio12.21 Dio 1 Tim. 6.18,19. Giac. 2.5..
Le sollecitudini
(Mat. 6.25-34 e rif.)
POI disse a' suoi discepoli: Perciò io vi dico: Non siate solleciti per la vita vostra, che mangerete; nè per lo corpo vostro, di che sarete vestiti. La vita è più che il nudrimento, e il corpo più che il vestimento. Ponete mente a' corvi, perciocchè non seminano, e non mietono, e non hanno conserva, nè granaio; e pure Iddio li nudrisce; da quanto siete voi più degli uccelli? E chi di voi può, con la sua sollecitudine, aggiungere alla sua statura pure un cubito? Se dunque non potete pur ciò ch' è minimo, perchè siete solleciti del rimanente? Considerate i gigli, come crescono; essi non lavorano, e non filano; e pure io vi dico, che Salomone stesso, con tutta la sua gloria, non fu vestito al par dell'uno di essi. Ora, se Iddio riveste così l'erba che oggi è nel campo, e domani è gettata nel forno, quanto maggiormente rivestirà egli voi, o uomini di poca fede? Voi ancora non ricercate che mangerete, o che berrete, e non ne state sospesi. Perciocchè le genti del mondo procacciano tutte queste cose, ma il Padre vostro sa che voi ne avete bisogno. Anzi, cercate il regno di Dio, e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte.
Non temere12.32 temere Is. 41.10,13,14; 43.1,5; 44.2., o piccola greggia12.32 greggia Zac. 13.7. Giov. 21.15-17., perciocchè al Padre vostro è piaciuto12.32 piaciuto Mat. 11.25,26. di darvi il regno.
Vendete i vostri beni, e fatene limosina12.33 limosina Mat. 19.21 e rif.; fatevi delle borse che non invecchiano; un tesoro in cielo, che non vien giammai meno; ove il ladro non giunge, ed ove la tignuola non guasta12.33 guasta Mat. 6.20 e rif.. Perciocchè, dov'è il vostro tesoro, quivi eziandio sarà il vostro cuore.
Parabola de' servitori vigilanti
(Mat. 24.45-51)
I VOSTRI lombi sieno cinti12.35 cinti 1 Re. 18.46. Efes. 6.14. 1 Piet. 1.13., e le vostre lampane accese12.35 accese Mat. 25.1 ecc.. E voi, siate simili a coloro che aspettano il lor signore, quando egli ritornerà dalle nozze; acciocchè, quando egli verrà, e picchierà, subito gli aprano. Beati quei servitori, i quali il Signore troverà vegliando, quando egli verrà. Io vi dico in verità, ch'egli si cingerà, e li farà mettere a tavola, ed egli stesso verrà a servirli12.37 servirli Luc. 17.7,8; 22.27.. E s'egli viene nella seconda vigilia, o nella terza, e li trova in questo stato, beati que' servitori. Or sappiate questo, che se il padron della casa sapesse a quale ora il ladro verrà, egli veglierebbe, e non si lascerebbe sconficcar la casa12.39 casa Mat. 24.43 e rif.. Ancora voi dunque siate presti, perciocchè, nell'ora che voi non pensate, il Figliuol dell'uomo verrà12.40 verrà Mat. 24.44; 25.13. Mar. 13.33. Luc. 21.34-36. 1 Tess. 5.6..
E Pietro gli disse: Signore, dici tu a noi questa parabola, ovvero anche a tutti?
E il Signore disse: Qual è pur quel dispensator leale ed avveduto, il quale il suo signore abbia costituito sopra i suoi famigliari, per dar loro a suo tempo la porzione del viver loro12.42 loro Mat. 24.45 e rif.? Beato quel servitore il quale il suo signore troverà facendo così, quando egli verrà. Io vi dico in verità, ch'egli lo costituirà sopra tutti i suoi beni.
Ma, se quel servitore dice nel cuor suo: Il mio signore mette indugio a venire; e prende a battere i servitori, e le serventi; ed a mangiare, ed a bere, e ad inebriarsi, il signore di quel servitore verrà nel giorno ch'egli non l'aspetta, e nell'ora ch'egli non sa; e lo riciderà, e metterà la sua parte con gl'infedeli.
Or il servitore che ha saputa la volontà del suo signore, e non si è disposto a far secondo la volontà d'esso, sarà battuto di molte battiture12.47 battiture Deut. 25.2,3. Giov. 9.41; 15.22. Giac. 4.17.. Ma colui che non l'ha saputa, se fa cose degne di battitura, sarà battuto di poche battiture12.48 battiture Lev. 5.17. 1 Tim. 1.13.; ed a chiunque è stato dato assai sarà ridomandato assai12.48 assai Mat. 25.15,19.; ed appo cui è stato messo assai in deposito, da lui ancora sarà tanto più richiesto.
Gesù mette in terra fuoco e discordia
IO son venuto a mettere il fuoco in terra12.49 terra Mat. 10.34 ecc. e rif.; e che voglio, se già è acceso?
Or io ho ad esser battezzato d'un battesimo12.50 battesimo Mat. 20.22.; e come son io distretto, finchè sia compiuto! Pensate voi che io sia venuto a metter pace in terra? No, vi dico, anzi discordia12.51 discordia ver. 12.49 e rif. Mic. 7.6 e rif.. Perciocchè, da ora innanzi cinque saranno in una casa, divisi tre contro a due, e due contro a tre. Il padre sarà diviso contro al figliuolo, e il figliuolo contro al padre; la madre contro alla figliuola, e la figliuola contro alla madre; la suocera contro alla sua nuora, e la nuora contro alla sua suocera.
I segni de' tempi
OR egli disse ancora alle turbe: Quando voi vedete la nuvola che si leva dal Ponente, subito dite: La pioggia viene; e così è12.54 è Mat. 16.2 ecc.. E quando sentite soffiar l'Austro, dite: Farà caldo; e così avviene. Ipocriti! voi sapete discerner l'aspetto del cielo e della terra, e come non discernete voi questo tempo?
E perchè da voi stessi non giudicate ciò ch'è giusto? Perciocchè, quando tu vai col tuo avversario al rettore, tu dei dare opera per cammino che tu sii liberato da lui; che talora egli non ti tragga al giudice, e il giudice ti dia in man del sergente, e il sergente ti cacci in prigione12.58 prigione Mat. 5.25 e rif.. Io ti dico, che tu non ne uscirai, finchè tu abbia pagato fino all'ultimo picciolo.